Best pratices in Italia per lo sfruttamento dei fondi UE e l’implementazione di progetti

Nel dibattito comune l’Italia e nello specifico le regioni meridionali sono spesso associate a un utilizzo dei fondi europei inferiore alle risorse messe a disposizione. Tra le prime della classe, con tassi di selezione e di spesa superiori alla media UE, figurano solo Emilia-Romagna e Toscana. Alcune regioni meridionali (Molise, Basilicata e Campania) vedono un buon posizionamento quanto a tassi di selezione dei progetti, ma presentano una modesta capacità di spesa.

Di seguito alcuni esempi di best practices italiane per lo sfruttamento dei fondi UE:

 

Comune di Valmozzola

Ha ottenuto un importante finanziamento per un costo pubblico di 66 milioni di euro, destinati quasi interamente alla realizzazione della banda ultra-larga, con lo scopo di incrementare la produttività del territorio.

 

Comune di Compiano

Il costo pubblico degli interventi è di 68,7 milioni di euro, realizzati in:

  • manutenzione straordinaria delle strade comunali di montagna;
  • innovazione tecnologica e strumentale;
  • ristrutturazione efficientamento edificio;
  • intervento di ampliamento e valorizzazione di una struttura ricettiva extra-alberghiera;
  • voucher di digitalizzazione per sostegno alle imprese.

 

Comune di Albareto

Albareto ha ottenuto fondi per un costo pubblico di 134 milioni, ripartiti tra sette diversi progetti:

  • banda ultra-larga;
  • installazione di impianti di rimozione del cromo da acque destinate al consumo umano;
  • rinnovo delle reti idriche;
  • manutenzione straordinaria della scuola primaria e secondaria;
  • messa in sicurezza delle strade comunali;
  • digitalizzazione per il sostegno alle imprese;
  • installazione di impianti fotovoltaici.

 

Colli Berici, Vicenza

Un’area protetta in cui la conservazione della biodiversità è stata sostenuta grazie a un progetto europeo finanziato nel 2010 con un budget complessivo di 1,5 milioni di euro, denominato “Life Colli Berici Natura 2000”.

 

Sentiero di Ruffino, La Spezia

È stato recuperato attraverso fondi europei e dotato di opere di manutenzione e di pulizia straordinaria, oltre che essere arricchito da pannelli informativi lungo il percorso.

 

Parco intorno alle Antiche Mura di Pisa

Gli interventi sono stati realizzati grazie alla disponibilità dei fondi europei regionali, gestiti attraverso i programmi Piuss (Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile).

 

Borgo di Corneda, Massa Carrara

È stato riqualificato con un investimento di 300 mila euro, reperito per due terzi proprio da fondi europei. In sede di intervento è stato installato un impianto di illuminazione led e recuperata l’area mercatale, così da riprendere le suggestive tradizioni del Medioevo.

 

Duomo di Napoli

Con 2,2 milioni di fondi europei, rientranti nell’ambito del Grande progetto centro storico di Napoli Unesco, sono stati recuperati affreschi antichissimi, cripte e cappelle, ed è stato realizzato un lungo corridoio sul tetto del Duomo.

 

Gangi, Palermo

Nel 2014, ha recuperato il suo ricco patrimonio storico, culturale e architettonico ricorrendo a fondi regionali, nazionali ed europei. Il paesino ha promosso un turismo accessibile a tutti, attraverso audio-guide interattive e percorsi sensoriali per ipovedenti e non vedenti.